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Azionegiovaninuoro
Azione Giovani - Nuoro


Diario


16 novembre 2006

Il 2 dicembre contro Prodi a Roma in piazza San Giovanni




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13 novembre 2006

12 novembre 2003- 12 novembre 2006 per non dimenticare




























12 Novembre 2003...

L'Italia piange.
L'odio dell'integralismo ha colpito nuovamente.
E questa
volta ha colpito noi, l'Italia, i nostri ragazzi.
Venti vite stroncate dalla furia assassina di animali
travestiti da uomini.
Madri e padri disperati piangono sul tricolore.
La nostra bandiera, il tricolore.
Vorrei vederla esposta in ogni angolo delle nostre città in
questi momenti.
Vorrei che la vista di ogni italiano
assaporasse quei tre colori, unico arcobaleno possibile per
condurci diritti al ricordo dei figli d'Italia morti per la
pace.
Martedi sarà lutto nazionale.
Il sacrificio di questi ragazzi è per la pace ma è anche
per tutti noi.
Vecchi e giovani.
Spesso ci riteniamo al
centro del mondo, coi nostri problemi, spesso futili e
piccoli e ora ci ritroviamo qui, inerti, a piangere per quei ragazzi che nessuno di noi
conosceva personalmente ma che sentiamo nostri fratelli.
In questo momento siceramente nutro un forte senso di disprezzo nei confronti di coloro che in questi mesi hanno polemizzato sul perchè quei
ragazzi fossero in Irak.
Quelli che dicono che i carabinieri
e l'esercito laggiù, in quel luogo di morti annunciate, non
ci sarebbero dovuti essere.
Sbaglia questa gente il cui unico coraggio è quello di essere
codarda e ipocrita.
Loro vivevano per essere li.
Quei ragazzi avevano fatto una scelta precisa.
Netta.
Pulita.
Servire
la loro Patria e servirla in quel modo.
E ci credevano.
Affermare che qualcuno li ha mandati a
morire significa parlar male dei morti.
Offenderli.
Avevano fatto altre missioni in cui avevano dato il loro
contributo alla gestione del dopoguerra in altre terre
martoriate, dove guerre civili e incivili portano i popoli alla
soglia dell'inferno.
Somalia, Afghanistan , Bosnia, Kossovo.
Terre in cui i Carabinieri, la nostra valorosa Brigata
Sassari e altri corpi dell'esercito hanno avuto sempre un' unica
missione, un solo obiettivo.
Portare pace.
Esserne operatori.
Non c'erano obiettivi coloniali o di dominio dietro le
missioni italiane.
Ecco perchè queste morti meritano solo rispetto.
Commosso
silenzio.
Lacrime.
Pensieri stupendi del loro abbraccio con Dio.
Pensieri tristi per la loro assenza.
Quando la mia mente vola a loro , riesco a vedere i miei
pensieri.
E li vedo, questi miei pensieri, velati dei tre colori
della nostra bandiera.
Il verde, il bianco, il rosso.
Colori d'Italia.
Chissà che questo tragico fatto insegni a tutti noi ad
amarla  un pò di più questa  nostra Italia che non è solo
mafia, pizza e spaghetti o Grande Fratello ma prima di tutto è bellezza.
E non mi riferisco solo all'arte , ai monumenti, ai tesori
dei nostri luoghi.
E'prima di tutto bellezza d'animo.
Animo da eroi, nel caso dei ragazzi di Nassiriya.
Mentre scrivo, il mio cuore è profondamente triste
ma allo stesso tempo carico di una speranza infinita per il nostro
paese.
Spero che l'Ideale della Patria, dopo ciò che è
successo, non si fermi nei cuori della gente solo per
questi giorni.
Spero fermenti.
Spero cresca ancora.
Mi auguro che d'ora in avanti rimanga sempre in ognuno di
noi.
Anche nella lotta politica, anche nelle battaglie locali
spero che questo sacrificio contribuisca a far crescere
l'orgoglio di appartenenza a questa nazione in ogni uomo.
I ragazzi di Nassiriya sono italiani.
Alla missione
partecipano i siciliani, i calabresi, i veneti, gente del
nord e del sud uniti da un'unica bandiera, quella italiana.
Tra i ragazzi uccisi, c'era Silvio Olla, figlio di
Sardegna.
Anche lui aveva l'Italia nel cuore.
E per la sua Nazione ha
donato la sua vita.
Anche la classe politica italiana ha dimostrato questa
volta di essere matura.
Non ci son state strumentalizzazioni
o divisioni, tranne qualche rarissima e patetica eccezione.
Ma dinnanzi alla grandezza dei figli d'Italia cosa volete
che conti la piccolezza e la misera meschinità dei baronetti della politica?
Onore ai nostri ragazzi.
E un grazie infinito.
D.M







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13 novembre 2006

E' on line il circolo di An- Sorgono

E' in rete il blog degli amici del Circolo di Alleanza Nazionale " Giovannino Murgia " di Sorgono.
www.circoloansorgono.ilcannocchiale.it




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23 ottobre 2006

Firma la petizione contro lo smaltimento dei rifiuti altrui in Sardegna

Contro i rifiuti della Campania che la Giunta Regionale sarda vorrebbe smaltire in Sardegna

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE




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17 ottobre 2006

Azione Giovani: dalla finanziaria per i giovani solo suggestioni

“Nessun paradiso fiscale: la finanziaria 2007 per i giovani è un concentrato di suggestioni e di proposte disorganiche”, dichiara Giorgia Meloni vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani. “Il ministro Melandri ha pensato bene di rappresentare i suoi provvedimenti (clicca qui per leggere il resoconto della Conferenza Stampa) accompagnata da registi e proiettori come se si trattasse di un film e non è un caso, perchè gli articoli presentati sono da cinema e non rispondono alle reali esigenze dei giovani. Tra le principali suggestioni, però, quella sulla creatività giovanile vince l’oscar per inconsistenza e offende tutti quei ragazzi costretti a svolgere lavori precari ben poco creativi come i call center, i fast food e quelli stagionali. Ci sono poi una serie di provvedimenti accennati come quello cruciale dell’accesso al credito, soltanto elencato e non approfondito e il caro affitti per i fuori sede in cui si parla di detrazione del 19% delle spese sulla base di un contatto che in Italia è stato sottoscritto da circa 15 famiglie…”. “Preoccupa inoltre l’articolo 17 sulla valorizzazione del patrimonio pubblico: destinare strutture che possano diventare punti di aggregazione giovanile è una battaglia che Azione Giovani porta avanti da sempre, ma non vorremmo che questo provvedimento altro non fosse che una sanatoria mascherata per coprire i centri sociali, per lo più occupati abusivamente, e che di certo non rappresentano la riposta alla mancanza di spazi aggregativi giovanili”.
"Siamo invece sempre piu' convinti che questa manovra non solo non sia in grado di risolvere i problemi economici dell'Italia, ma rappresenti una vera e propria minaccia per il diritto al futuro dei giovani, a cui vengono propinate inutili suggestioni che non offrono soluzioni ne' in ambito lavorativo, né tanto meno in quello familiare".




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2 ottobre 2006

Appello per il piccolo Roberto: DAI IL TUO CONTRIBUTO

Grande è stata fino ad ora la solidarietà per il piccolo Roberto, affinchè gli venga consentito di sostenere le spese per le cure che potrebbero salvarlo.
Molto è stato fatto ma molto ancora occorre fare.
Contribuisci anche tu e sostieni il Comitato Pro Roberto, coinvolgi i tuoi amici e le persone di tua conoscenza.
www.proroberto.it  
home page




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2 ottobre 2006

Legalizzano le droghe e proibiscono un bicchiere di vino: ridicoli

I sinistri vogliono liberalizzare e legalizzare la droga, accusando di proibizionismo la Legge Fini, che punisce con mere misure amministrative l’uso di droghe.
Poi - sempre gli stessi sinistri - in Finanziaria proibiscono il consumo di alcool agli under 18 nei pubblici esercizi, come bar, pub e altri locali.
La marijuana per tutti sì! Minori compresi!
Un bicchiere di Cannonau  o una lattina di birra no!
Ridicoli!




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2 ottobre 2006

Esce " L' Italiano", quotidiano degli italiani nel mondo

"La funzione de L’ITALIANO è complementare con le sue peculiarità: essere l’unico quotidiano per gli Italiani nel mondo edito in Italia e diffuso all’estero a rivolgersi a tutti gli italiani nel mondo e non a quelli di determinati Paesi o aree".
E' quanto dichiara Gian Luigi Ferretti, direttore del nuovo quotidiano.
"Fatta questa doverosa e necessaria premessa, veniamo al progetto editoriale, che si svilupperà in varie fasi. Per il primo mese stamperemo 3.000 copie a 4 pagine e le invieremo per posta ad indirizzi selezionati di tutto il mondo. Ci servirà per farci conoscere anche “fisicamente”. Entro sei mesi arriveremo a 10.000 copie ad 8 pagine".
"Purtroppo in questo periodo il giornale, essendo spedito da Roma, arrivera’ ai destinatari 3 – 4 giorni dopo. Ecco perchè nel frattempo ci organizzeremo per stampare in varie parti del globo edizioni teletrasmesse".
"Abbiamo messo su una redazione con giornalisti professionisti e pubblicisti di prim’ordine, gente che ha collaborato a giornali importanti come Il Giornale, Libero, Il Secolo d’Italia, Il Riformista, gente che ha scritto libri di successo. Inoltre vorrei ringraziare il direttore responsabile Salvatore Santangelo, i vicedirettori Stefano Andrini e Amedeo Gentile e il caporedattore Luigi Todini".
"Vogliamo essere un giornale di approfondimenti, di riflessioni e, perchè no, di denuncie e di polemiche. Chi ci leggerà non si annoierà di certo".
"E, sia ben chiaro, siamo un giornale smaccatamente di parte. Quale parte? Quella degli italiani nel mondo".

LINK:
L'ITALIANO




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22 settembre 2006

Appello a tutti i blogger del Cannocchiale: un piccolo contributo per salvare il piccolo Roberto. Leggi l'appello

locandina
numero conto: 74955907
abi:
07601
cab:
17300
causale:
PRO ROBERTO
intestatario:
DEMURTAS GRAZIELLA 

L'appello

Mi chiamo Roberto, ho tre anni, sono di GAVOI (NU), soffro di una malattia
rara che non può essere curata in Italia. La leucodistrofia metacromatica
(MLD) è una malattia da accumulo ereditario a trasmissione autosomica
recessiva, caratterizzata da degenerazione della mielina del sistema nervoso
centrale e periferico. Io purtroppo sto attraversando la fase clinica più
pericolosa e che forse non supererò, la cosiddetta fase tardo-infantile, che
inizia a 1-2 anni e ha decorso progressivo a quattro stadi. Prima compaiono
difficoltà di deambulazione, atassia, ipotonia, neuropatia, iporeflessia,
perdita delle acquisizioni motorie acquisite. Dopo alcuni mesi compaiono
regressione mentale e del linguaggio, nistagmo, atrofia ottica, ipertono
muscolare, poi subentra tetraparesi spastica con distonia e decerebrazione e
infine vi è la completa incapacità ad alimentarsi e il decesso in media a 5
anni dall'esordio. La mia unica speranza è andare negli Stati Uniti per
sottopormi ad una cura molto costosa. Per questo mi serve il tuo aiuto. Fai
almeno risuonare nella rete questo mio grido di speranza. Se volete
contribuire ad aiutare i miei genitori, potete farlo con una donazione su
questo
c.c.p. 74955907 (causale PRO-ROBERTO)
Per tutte le informazioni su iniziative e attività che possono servire per
restituire il sorriso a me e ai miei genitori, e per dare speranza anche a
quei pochi sfortunati che soffrono del mio stesso male, potete consultare il
sito messo in rete dagli amici dei miei genitori e dai miei compaesani di
Gavoi, piccolo paese della Sardegna, in provincia di Nuoro.

Grazie




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21 settembre 2006

Giorgia Meloni: dopo la festa nazionale, Azione Giovani più forte

Bagnati e felici. Parafrasando Carmen Consoli potremmo definirci così, oggi, a Festa conclusa.
Certo il maltempo non ci ha risparmiato, ma non ci ha neanche fermato. Siamo andati avanti, come sempre. Non ci fosse stato il momento tra Fini e Bertinotti, Atreju ’06 sarebbe stato un successo importante di partecipazione, di visibilità, di politica. Una generazione, la nostra, finalmente si è mostrata all’Italia senza nasconder nulla delle sue passioni politiche, dei suoi hobby, dei suoi “tic” di costume (vedi tatuaggi, rugby o vineria…).
E finalmente questa generazione è stata ripresa dai mezzi di comunicazione italiani senza pregiudizi e falsità. Di più, abbiamo ottenuto che si parlasse ovunque di Azione Giovani e non dei giovani di AN. Finalmente.
Scrivo questo non per marcare differenze un po’ snob tra noi ed il Partito in cui militiamo, ma perché ci viene riconosciuto con qualche ritardo di troppo il ruolo che questa gioventù rivendica nel Paese.
Scrive il vice direttore de “Il Giornale” nel suo editoriale di alcuni giorni fa: “Il suo (di AN) movimento giovanile è presente nelle scuole e nelle università, fa politica e cultura, e con Atreju, la Festa Nazionale di Azione Giovani, se ne avrà la prova”.
Questo volevamo rappresentare e questo siamo riusciti a fare. Non siamo un partito dei piccoli, né i piccoli di un partito, siamo una organizzazione che ha radici profonde nella storia d’Italia ed un futuro promettente cui non intendiamo abdicare.
Già, la storia… Ho appena detto che se non ci fosse stata il confronto Fini – Bertinotti, Atreju ’06 sarebbe stato un successo, ma quel confronto c’è stato. Ed è stato un pezzettino di storia patria che abbiamo saputo realizzare insieme, tutti, chi l’ha organizzato e chi vi ha preso parte come semplice spettatore, sapendo dimostrare dignità e fierezza di fronte a chi ci disprezza e a chi non ci conosce. Non è autocelebrazione, è ciò che hanno scritto tutti i giornali, è ciò che hanno detto tutti i telegiornali. Sul sito di Azione Giovani e su quello di Atreju potrete scaricarvi il servizio mandato in onda sul Tg2. Tanto per darci l’idea di quello che abbiamo fatto. Resta da dire che siamo ora impegnati in nuove campagne politiche, che non dobbiamo rimandare alla prossima Festa Nazionale, ma su cui occorre stringere i tempi e la morsa. E penso alla questione cinese, all’Europa, alla lotta contro il relativismo etico, alla difesa della legalità e a molto altro ancora di cui si è discusso nei cinque giorni di Atreju ‘06. Resta da ringraziare tutti coloro che hanno preso parte all’organizzazione della Festa, quelli (…quelle) che per farlo sono giunti da lontano, gli amici reali e virtuali di Tocqueville, i giornalisti, tutti gli ospiti intervenuti ai dibattiti e gli artisti che si sono esibiti. Resta, infine, da ringraziare i ragazzi e le ragazze di Azione Giovani che da ogni parte d’Italia sono giunti fin qui, dando un senso a tutto questo.

Ci rivediamo l’anno prossimo. Anzi prima. In alto i cuori.
Giorgia Meloni

Vi invisito a visitare il sito www.atreju06.it



Atreju 2006 - Dietro Mirko Tremaglia, alla vostra destra, notiamo il presidente del circolo territoriale Mirko Addis di Sassari, l'amico Luigi Todini. Che sia stato distratto da qualche bella ragazza?????




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